(Sempre) a passo svelto

In...Forma

Sono circa trenta giorni che la mia sveglia suona (di nuovo) alle 6.
Mi alzo subito. Bevo un caffè. Infilo velocemente uno short, una tshirt e le sneakers.
Fuori il sole è già piuttosto alto, mi chiedo: “quanto caldo farà questa mattina?”. Nel mentre sono per le scale, le divoro due per volta. Che fretta ingiustificata, penserete.
Effettivamente, mi sento in contro tendenza: sento ovunque parlare di lentezza, ma per me il vero lusso della stagione in corso è alzarmi di buon’ora (mentre la città dorme ancora!), recuperare il mio benessere psicofisico, per cui afferro gli auricolari e mi lancio in strada.

Una camminata da manuale.

Facciamo però prima qualche passo indietro. La pandemia prima, il lockdown dopo, di mezzo il distanziamento sociale, e la mia attività fisica si è ridotta del 90 per cento.
Senza scivolare nell’ossessione – perché, diciamola tutta, non c’è niente di più vero di un corpo che non rientra nei canoni pre-definiti della ‘normalità’ – alla fine di maggio, mi sono ritrovata appesantita, fiacca e giù di tono.
La soluzione per ritrovare la mia forma l’ho trovata in accordo con il mio personal trainer: la camminata. A passo svelto. Giovanni Carrillo, dottore in Scienze Motorie e coach, è il mio allenatore di fiducia da sempre e conosce pregi e difetti del mio corpo, in pratica i limiti da non superare.
E così, in attesa di rientrare in palestra, la camminata mattutina è sembrata a entrambi la scelta più giusta per me. “Per te, per tutti”, mi corregge Giovanni.

Le regole del ‘gioco’

Il desiderio di bruciare grassi, la fame di relax, il bisogno di scaricare la tensione (da smartworker) mi hanno spinto a optare per questa disciplina sportiva: senza ansie da prestazione! Non ho nessuna passerella da cavalcare, solo il piacere di sentirmi bene con me stessa. “E’ un lavoro aerobico, semplice, e se praticato correttamente vedrai come ne beneficerà la funzionalità cardiocircolatoria, respiratoria e metabolica. E anche il tono del tuo umore”. Il mio allenatore è terapeutico a 360 gradi. La camminata è piuttosto veloce, e prevede – su suggerimento del mio coach – una rullata completa dal tallone alla punta.
E a proposito di benessere, non so se vi ho già parlato del mio entusiasmo per le prime ore del giorno: “il mattino ha l’oro in bocca”, mio padre me lo ripete da sempre. E io, alla fine, ho ‘ceduto’.
Nei giorni feriali, durante il weekend, in vacanza, d’inverno o in piena estate la mia sveglia biologica è sintonizzata sulle frequenze dell’alba. “Un’ottima soluzione per praticare questa attività: perché così si riaccende il metabolismo”, spiega il mio personal trainer.
Munita del necessario (lo smartphone per cronometrare i chilometri e l’inalatore anti attacco asma), mi lascio alle spalle il confort del mio letto e chiudo dietro di me la porta di casa.
Quando avvio il timer mi sento ancora un po’ arrugginita, ma la playlist che ho scaricato da iTunes ha lo stesso effetto di una doccia fredda.

Camminata all’aperto? Un vero toccasana per la salute.

“Devi camminare almeno 30 minuti”, mi suggerisce al telefono Giovanni. Lo seguo alla lettera: ad aprile, quando le temperature, alle 6.40 del mattino, erano ancora piuttosto rigide rientravo a casa dopo solo mezz’ora. Oggi, in estate, mi spingo ben oltre, raddoppiando i tempi.
Uno step dopo l’altro. Senza fretta. In questo senso ho trovato molto razionali e mature le riflessioni che moltissime influencer italiane hanno lanciato sui social in tema di body positive. Il movimento che celebra la bellezza autentica è stato ‘celebrato’ in questi ultimi mesi da it-girl come Valentina Ferragni, Beatrice Valli, Elettra Lamborghini, Cristina Fogazzi (alias Estetista cinica). Che siano in fase post parto o semplicemente in una fase di cambiamento, le influencer più amate da Instagram si mostrano in foto senza filtri, senza ritocchi. Come la sottoscritta. L’invito? E’ a guardare gli inestetismi (ritenzione, cellulite, smagliature, pancetta etc…) da un’altra prospettiva. Parafrasando la Valli (neo mamma): “prendersi cura di sé è una priorità per stare bene, anche grazie a un allenamento regolare, ma non finalizzato a entrare in un bikini”.

Risultati

Tornando a parlare del movimento e della mia attività, vi confesso che in questi mesi io e il mio coach abbiamo spesso valutato insieme tutti benefici di questa pratica sportiva, una su tutti: “Lo sport outdoor migliora nettamente il processo di ossigenazione dei muscoli”. Parchi, viali alberati, zone verdi: il mio tragitto prevede naturalmente queste aree. In città non sempre è facile, lo ammetto, ma con un po’ di fiuto e mappa alla mano è possibile rintracciare grandi spazi all’aperto.
Come mi sento? Oggi meglio. Anzi, direi proprio bene. Giovanni mi ha consigliato di abbinare all’allenamento un’alimentazione sana ed equilibrata, assumendo, ad esempio, nella giornata, il giusto fabbisogno di proteine. Fatto.
I risultati raggiunti in tre mesi di camminata sono visibili: le mie gambe sono più toniche e gli accumuli adiposi sono solo un ricordo.
No, non rientrerò nel bikini di due anni fa. Ma in un altro, si. E scatterò una foto, da pubblicare orgogliosa su Ig.

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