Le ‘Confidenze’ di una stella del wedding

Molte se l’è già regalate. Ma la soddisfazione più grande è quella che non ha ancora raggiunto. Nonostante la giovane età, Ines Pesce può vantare – in curriculum – un buon numero di obiettivi, riconoscimenti e successi professionali. Ottenuti in pochissimo tempo: era il 2013 quando, dopo una laurea in giurisprudenza, un master in marketing a Londra e un breve percorso nella professione forense, Ines decide di voltare pagina e scrivere un nuovo capitolo della sua vita dedicandosi alla sua passione per il marketing.

E’ tenace come poche professioniste della sua generazione, (è nata sotto il segno della Vergine): classe ’82, la giovane imprenditrice di Lucera e prima wedding marketing specialist italiana, si è conquistata piano piano le lodi di noti Digital Strategist, ha attirato l’attenzione della stampa nazionale e internazionale (è stata intervistata da Forbes France), ha lanciato nell’etere l’immagine di svariati wedding planner, che a lei devono le loro carriere, è diventata consulente marketing di prestigiosi nomi del settore dei fiori d’arancio.

Per questa sua attitudine al lavoro, senza considerarsi (e essere considerata) una workaholic, Ines è stata persino inserita nella classifica delle 150 ‘unstoppable woman’ da StartUpItalia, come una delle maggiori influencer nel campo dell’innovazione e del digitale.

E basta sbirciare i suoi canali social per capirlo: la CEO di Studio Daruma (agenzia di marketing gestita con il marito, l’imprenditore foggiano Sergio Maddalena) è una mangiatrice seriale di Stories, Igtv, post e Reels con i quali fidelizza i suoi followers e promuove nuove tendenze.

Un’attività che ha incrementato in quest’ultimo periodo: Ines è arrivata alla conclusione che è terapeutico concentrarsi sul lavoro per combattere lo stress e l’ansia da Covid, come dichiara nell’intervista per ‘Confidenze’: “Il lavoro è la mia cura, il successo dei miei clienti è anche un po’ il mio”.

Il virus non ha congelato il suo entusiasmo, tutt’altro. A marzo, ad esempio, a pochi giorni dall’annuncio del lockdown, l’autrice di ‘Wedding marketing professionale’, edito da Dario Flaccovio, lancia sul web il progetto ‘Quarantena operativa’, una serie di attività formative gratuite nata per ottimizzare il periodo di rallentamento lavorativo coinvolgendo i migliori e autorevoli professionisti del marketing, autori di manuali e best seller su SEO, Instagram, Facebook, Personal Branding e Marketing del Turismo.

C’è da chiedersi, quindi, se l’imprenditrice abbia tempo per la sua vita privata: chi la segue sui canali social sa bene che Ines riesce a ritagliarsi lo spazio per la famiglia e per gli amici. Sono oramai famose le ‘sit-com’ alla Vianello con il marito, le gare in cucina, gli show con suoi 12 cani, le degustazioni enogastronomiche rigorosamente in formato casalingo. E, quando è concesso dal Governo, si regala persino qualche fuga romantica. Come l’ultima, questa estate a Procida. Giusto il tempo di ricaricare le batterie. Il ‘gold flamingo’ che è in lei scalpita per tornare al pc.
Chapeau.

Imprese e Covid: un binomio complicato. L’emergenza sanitaria, economica e sociale impone, quindi, di riformulare nuove strategie di impresa: Ines, tu e la tua agenzia vi siete rimboccati le maniche e avete dato una nuova veste a uno degli eventi più attesi dell’anno in questa provincia e non solo. ‘Santa Claus is Getting Married’ è andato in scena in formato digitale. Come è stata sviluppata questa idea?
L’idea è nata dalla necessità di non voler rinunciare a questo appuntamento: perché dopo quattro anni in cui un evento si ripete si può dire che è diventato un brand che si consolida. Lo scorso anno abbiamo registrato sold out con 200 persone a Casa Freda. Rinunciare all’edizione 2020 sarebbe stata una sconfitta, perché la gente lo attendeva.  Certo, avrebbe dovuto svolgersi nel nostro open space (di 800mq di Studio Daruma, a Foggia in via Napoli al km 2,8 ndr) ma nelle modalità in cui avremmo voluto realizzarlo non sarebbe stato assolutamente possibile, allora l’unica soluzione plausibile è stata quella di ‘allestire’ un evento digitale. Stessa anima (l’intenzione di celebrare il coraggio e la resilienza dei team di successo) con un vestito diverso (il debutto sul web). L’ambizione non ci è mancata neanche quest’anno: volevamo intrattenere i nostri amici (e clienti) e portare lo spirito del Natale. E l’obiettivo è stato raggiunto.  Siamo felicissimi e grati a chi ci ha seguito su Facebook con entusiasmo e partecipazione.

Credi ci siano settori che stanno avendo maggiori opportunità di business post Covid?
Io penso che, salvo le eccezioni di impossibilità oggettiva, quasi tutte le aziende che si sono sapute reinventare hanno avuto un’opportunità. Ho esaminato diversi casi aziendali che durante questo periodo di pandemia hanno trovato la strada giusta: molti imprenditori sono stati capaci di aprirsi uno spiraglio ulteriore di fatturato che prima non avevano valutato.

Instagram sta aiutando nelle vendite di e-commerce?
Instagram è considerato un canale che traina traffico verso l’e-commerce, per cui la risposta è decisamente si. Tanti, in realtà, considerano il social network come il canale sufficiente da solo a vendere, per cui assistiamo a pochi profili Instagram che conducono a un e-commerce strutturato. E’ questo l’elemento che andrebbe riconsiderato.

Torna a protestare il mondo del wedding che nei giorni scorsi ha manifestato davanti a Montecitorio. Il grido d’allarme della Federmep è stato: “Non lavoreremo neanche nel 2021”. E’ davvero così?
Sono quotidianamente in contato con wedding planner sparse sul territorio nazionale e alcune di loro ‘denunciano’: “Non lavoreremo prima di maggio”. Io credo, invece, che cominceremo a organizzare matrimoni tra fine marzo e gli inizi di aprile. Ci aspetta certamente un primo trimetre 2021 di ristrettezza: dobbiamo considerare il fatto che dopo un anno viviamo ancora nell’incertezza, perché nessuno ha individuato i punti su cui poter lavorare e costruire il futuro di questo settore.

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